Champions League: siamo quasi alla partenza

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Le italiane saranno protagoniste fino in fondo quest'anno o si limiteranno alle solite comparsate?

Manchester. Il calcio visto fuori dai confini nostrani.

La vetta d'Europa e' indubbiamente il titolo piu' ambito, di sicuro piu' del campionato nazionale. Quest'ultimo in alcuni casi rimane solo una magra consolazione, almeno lo e' cosi per l'Inter che da un po' di anni si conferma Campione d'Italia, ma poco riesce a combinare nella competizione continentale piu'agguerrita.

Che Mourinho punti alla Champions League e' cosa che anche uno che sta al calcio come l'ananas alla pizza capirebbe. Addirittura l'arrivo di Mou dal Chelsea e' stato proprio in quest'ottica. Infatti le vittorie nn si son fatte attendere. Al suo primo anno alla squadra di Moratti ha gia' portato a casa lo scudetto, ma questo fa poco notizia oramai, l'Inter c'e' abituato a tale titolo, pero' all'allenatore portoghese e' servito per farsi aumentare lo stipendio e prolungare il contratto fino al 2012. E' alla Champions che si punta. L'ultima volta che l'Inter ha alzato l'allora chiamata Coppa dei Campioni risale alla notte dei tempi, infatti bisogna andare nel lontano 1964 e l'anno successivo 1965. Doppietta storica del famoso allenatore argentino Herrera, il quale nn si limito' alla coppa d'Europa, ma aggiunse anche lo scudetto nella stagione 1964-1965.

Ma diciamo la verita', in tempi moderni la Champions sta diventando sempre piu' competitiva, con squadre disposte a spendere ben 260 milioni di Euro nella campagna acquisti precampionato. Per chi non se ne fosse accorto stiamo parlando del Real Madrid di Perez. Le cui spese forsennate hanno suscitato finanche' le ire del presidente della UEFA, Platini, il quale sta pensando di metter addirittura un tetto massimo al budget di spesa che ogni squadra potra' avere in campagna acquisti. Gli addetti ai lavori sostengono che nn siano solo pronostici.

Il Real vorra' contrastare a tutti i costi la supremazia assoluta del Barca. Assoluta perche' quella di Guardiola, allenatore del Barcelona, e' unica nella storia: vincere Champions, Liga ed la Coppa del Roi. Una squadra, quella catalana, che gioca con tattica e schemi. Un vero piacere vederli giocare. Sara' forse merito di un allenatore giovane che riesce a tenere compatto ed armonioso lo spogliatoio. Beh, se cosi' fosse anche due grandi italiane hanno pensato di ingiovanire i loro mister. Ed ecco lasciare il Milan alla guida di Leonardo, che per dirla tutta nn ha esordito alla grande in campionato. Dopo una partenza stentata, ma con vittoria contro il Siena, ha avuto un crollo totale nel derby. Anche volendo mettere da parte tutta la tensione che una partita di derby puo' portare con se', e' mancato proprio il possesso di palla e la capacita' di concludere in area avversaria. E meno male che l'exploit di quest'anno doveva essere Ronaldhino, credo che nella partita contro l'Inter nn abbia proprio toccata palla.

Molto meglio si presenta la Juve di Ferrara, anche sotto un profile di spesa. La squadra della Fiat ha speso ben 60 milioni di Euro e tra gli altri ha portato a Torino ben 3 brasiliani, tra questi uno sottratto alla Fiorentina: Felipe Melo.

Le agenzie di scommesse si aspettano di vedere almeno fino ai quarti le due squadre con maglie a strisce: i bianconeri e i nerazzurri. Il Milan? Forse tra qualche anno.

Well, good luck. O per dirla all'italiana: che vinca il migliore. Di sicuro sara' una Champions interessantissima. Gia' ci sono i riflettori puntati sull'appuntamento del 16 settembre con Inter-Barca, che a nostro avviso e' il match piu' intrigante di questa prima tornata.

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